21 Novembre | Santa Maria Stella Maris

Domenica 21 Novembre si celebrerà “A’ Maronn e’ Notte”, ovvero Santa Maria a Mare, protettrice della città di Maiori e dei Maioresi nel mondo.

Due le celebrazioni dedicate alla celeste patrona, con due diversi cerimoniali, due statue e perfino due abiti diversi. Anzi tre.

Pare che nell’VIII secolo, per scamparla dalla furia iconoclasta dell’imperatore bizantino Leone I Isaurico, la statua di legno policromo di SANTA MARIA CON IL BAMBINO IN GREMBO venne trafugata da Costantinopoli da mercanti cristiani. Da quel momento iniziò il suo peregrinare tra i paesi del Mediterraneo finché, nel 1204, la sacra icona venne ritrovata sulla spiaggia di Maiori, racchiusa in una balla di cotone, verosimilmente gettata fuoribordo da un bastimento in balia dei marosi.

Per via del miracoloso ritrovamento la Madonnina venne detta Santa Maria “STELLA MARIS” ovvero “a mare” e, per darle una casa degna, nel punto in cui sorgeva la Rocca di Sant’Angelo (più precisamente la cappella militare di San Michele Arcangelo), si diede inizio alla costruzione della Collegiata.

La preziosa icona venne collocata sull’altare maggiore della chiesa e, Il 13 agosto 1769, incoronata d’oro dall’Arcivescovo di Amalfi Monsignor Antonio Puoti, in qualità di delegato del Capitolo Vaticano di San Pietro in Roma. La statua viene portata in processione assai di rado, al suo posto “esce”, due volte all’anno, una seconda statua “più moderna” e, sicuramente, meno delicata. Tutte e due le statue sono raffigurate nelle foto sottostanti.

Come la più elegante delle Signore, quest’ultima effige possiede diverse livree, che indossa a seconda delle occasioni.

il 15 di Agosto si celebra la Celeste Assunzione in Cielo, e la statua della Madonna sfoggia un elegantissimo abito ricamato di fiori.

la terza domenica di Novembre (che quest’anno cade giorno 15), alle prime luci dell’alba, si celebra la ” ’A Maronna ‘e notte” (la Madonna mattutina).

Questa seconda celebrazione intende rinnovare il ringraziamento alla Madonna cui i Maioresi attribuiscono lo scampato pericolo dalle terribili alluvioni del 9 novembre 1735 e delll’11 novembre 1773.
In questa occasione la statua sfoggia un vestito ricamato d’oro.

Dopo ognuna di queste “uscite”, la sacra icona viene riposta in uno “stipo” con un abito più sobrio, differente da quelli indossati nel corso di delle processioni.

La festa della Santa Maria a Mare viene celebrata anche in tavola, con quelli che potremmo definire “i piatti della festa”… ma questa è un’altra storia!

15 Agosto | A FERRAGOSTO: DUE ICONE BIZANTINE, DUE STATUE “DA PROCESSIONE” E DUE “PIATTI DELLA FESTA”, ANZI TRE. SUCCEDE IN COSTIERA!

Iniziamo dalle sacre icone.
A Positano si venera Maria SS.ma Assunta/la “Madonna Nera”, a Maiori Santa Maria a Mare “Stella Maris”. Cambia il nome ma il soggetto è la stesso: la Madre di Dio.
Una tavola di gusto bizantino la prima, una statua scolpita in legno di cedro del Libano, la seconda.
Entrambe arrivate dal mare, per effetto di eventi eccezionali e misteriosi.

Pare che, in un’epoca non ben definita (XIII – XIV secolo?), una ciurma di pirati saraceni restò bloccata al largo di Positano a causa di un’improvvisa e violentissima tempesta. Dal carico della nave una misteriosa voce intimò loro “Posa, Posa”, e fu solo quando questi si convinsero a gettare in mare i tesori che trasportavano, compresa l’icona dorata della Madonna, che riuscirono a ripartire e a salvare le loro miserabili vite.

Anche a Maiori tutto iniziò con una tempesta.
In questo caso la data è certa, 1204
. Anche qui una nave, ma stavolta sembrerebbe che fosse condotta da mercanti cristiani, che si salvarono dai marosi gettando in mare il carico che trasportavano. All’interno di una balla di cotone, infatti, era stata nascosta la sacra icona della Madonna con il bambino in grembo che, si dice, quegli uomini avessero trafugata a Costantinopoli (probabilmente non si trattava di semplici mercanti!). Ritrovata sulla spiaggia dai marinai di Maiori, la sacra icona “Stella del Mare” divenne la protettrice di Maiori e dei Maioresi, anche di quelli che non sono più a Maiori e vivono sparpagliati per il mondo.
La statua viene portata in processione assai di rado, al suo posto “esce”, due volte all’anno, una seconda statua “più moderna” e, sicuramente, meno delicata che, a seconda dell’occasione, sfoggia due diverse livree. Anzi tre.

il 15 di Agosto, festa della Celeste Assunzione in Cielo, la statua della Madonna veste un elegantissimo abito ricamato di fiori. La terza domenica di Novembre, data in cui si celebra ” ’A Maronna ‘e notte”  (il patrocinio per lo scampato pericolo dalle alluvioni del 9 novembre 1735 e delll’11 novembre 1773) la Madonna sfoggia un vestito ricamato d’oro.
Dopo ognuna di queste “uscite”, la sacra icona viene riposta in uno “stipo” e vestita con un abito differente da quelli indossati nel corso delle processioni. Il terzo vestito!

Anche l’icona di Positano esce di rado e, il 15 agosto, i marinai portano in processione una statua settecentesca, abbigliata di un magnifico manto azzurro, che riproduce il cielo stellato.
La Madonna viene portata sulla spiaggia, dove ha luogo la benedizione delle barche e della marina e dove, dopo il suo passaggio i ragazzini si accalcano alla ricerca di sassolini bucati. I Positanesi ritengono queste pietruzze un potentissimo talismano contro le tentazioni del diavolo e, fino a non molti anni fa, le donne anziane di Positano portavano al collo, confuse tra medagline e crocifissi, perlomeno una o due pietruzze bucate. A queste pietruzze, poi, venivano attribuite anche delle virtù terapeutiche. Bere mezzo bicchiere d’acqua nel quale siano state immerse una o più pietre bucate, a detta dei positanesi più anziani, costituiva un infallibile rimedio contro tutti i mali.

In “Costiera” l’Assunzione viene celebrata anche in tavola, con quelli che potremmo definire “i piatti della festa”. Non ignorando, ovviamente, che c’è n’è uno anche per la vigilia!

A Maiori la festa si santifica con  le ”mulegnane c’a’ ciucculata”. Ogni famiglia maiorese possiede una sua ricetta. Poi ci sono le reinterpretazioni di pastry star e cuochi stellati…

A Positano si preparano la parmigiana di melanzane e i totani e patate. Qui, però, anche la vigilia ha un suo antico rituale, e un piatto tipico.
In molti il 14 agosto ancora osservano l’usanza di mangiare solo pane e anguria: ‘O mellone ‘e acqua!
Nei tempi passati i fidanzati portavano l’anguria alle fidanzate e, soprattutto, alle suocere in segno di devozione e di rispetto. Le angurie provenivano dalla piana del Sele, trasportate con dei barconi dai contadini cilentani che rimanevano a Positano tutta la notte della vigilia ed il giorno dopo per assistere alla festa. Una quindicina di giorni dopo la spiaggia si ricopriva di una fitta coltre di piantine di anguria, germogliata dai semi scartati durante il pasto della vigilia…

Prima di concludere è doveroso ricordare che la Madonna Assunta viene festeggiata anche ad Erchie, frazione di Maiori, a Pastena di Amalfi, a Cesarano di Tramonti e a Dragonea, frazione di Vietri sul Mare…