27 Luglio | A RAVELLO SI FESTEGGIA SAN PANTALEONE

Medico e taumaturgo, visse ed operò in Bitinia, dove venne martirizzato nel 305. Le sue reliquie furono portate a Ravello nel XII secolo.
È il protettore delle nutrici, dei sofferenti di emicrania e delle madri afflitte dal pianto dei neonati.
Una leggenda narra che il santo, grazie alla sua proprietà di allungarsi, da Amalfi si affacciò su Ravello attirato dai gemiti di un bambino capriccioso. Rimasto affascinato dal luogo, decise di non redarguire il monello e, piuttosto, di estendere sul paese la sua protezione. Dopo la sua morte sarebbe stato il suo sangue a continuare la benefica azione.

Da allora, ogni anno, il 27 luglio, anniversario della decapitazione del santo, al termine di una veglia di preghiera, avviene la miracolosa liquefazione del sangue, che resta disciolto fino ai primi di settembre.

Un’ultima curiosità: il martire di Nicodemia è anche protettore del lotto e dei suoi giocatori: in sogno rivela i numeri alle ragazze povere e nubili, affinché anch’esse possano giungere all’altare fornite di corredo nuziale.
“San Pantalone Santo,
a stu munno patisteve tanto,
a Napoli nascivisteve, a Roma poi moristeve,
per la vostra santità, pe’ la mia verginità,
dateme tre numeri, per carita!”

è l’antica Novena delle cento invocazioni, da recitare per nove sere consecutive a mezzanotte, cosicché l’ultima sera, in sogno, il santo rivelerà la giusta sequenza…