TESTIMONI DI UN GLORIOSO PASSATO, DELL'INCONTRO DI POPOLI E CULTURE, LUNGO L'INTERO ARCO COSTIERO: VECCHIE MURA DI CASTELLI, VILLE GENTILIZIE, CHIESE E SANTUARI... CI RIVOLGIAMO NON ALL'ESPERTO MA ALL'OSPITE CURIOSO E GOLOSO DI DELIZIE CULTURALI, A COLUI CHE INTENDE CONOSCERE QUALCOSA IN PIÙ DEI POSTI IN CUI VIENE A STARE...

...Giratesori...

         Tredici grappoli di case, tredici campanili, lungo una strada. Verde, come le pendici dei castagneti, e come i vigneti che attraversa...che danno buon vino...DOC "rosso, piuttosto amabile, ma forte e profumato..." (Cyril Ray)... 

         I casali tramontini in origine erano collegati da una via principale, che percorreva l'intera valle a semicerchio, e da tutta una serie di viuzze e scalinate di avvicinamento che rendevano agevole spostarsi da un luogo all'altro. Per motivi pratici, visiteremo Tramonti risalendo il versante destro della valle, percorrendo la via Nuova Provinciale fino al Valico di Chiunzi (detta via va poi a tuffarsi nell'Agro-nocerino-sarnese), per ridiscendere poi dal versante opposto, attraverso la via interna che unisce i paesi sul versante occidentale del fiume Satrono, mai trascurando tuttavia, quando possibile, di percorrere gli antichi quanto ameni tracciati...
Tuffiamoci, quindi, alla scoperta del cuore verde della Costa d'Amalfi ...

         Già dopo pochi minuti una deviazione sul lato esterno alla via principale si tuffa nella località "Ferriera". In alti tempi c'avrebbe accolto il frastuono delle fucine, il battere del martello, che annunciava lavoro, faticoso, paziente, per far "Centrelle", che erano chiodi, quelli grossi a punta piana, per le scarpe dei boscaioli. Oggi al luogo rimane solo il nome e pochi RUDERI, ma anche la magnifica CARTIERA perfettamente in funzione, una delle ultime purtroppo...

         Poche centinaia di metri, ed una nuova deviazione, verso l'interno stavolta, collega a PUCARA...
L'antica Pichiara, probabilmente il più antico insediamento tramontino, nell'incantevole scenario agreste spiccano: il complesso seicentesco del REGIO CONSERVATORIO dei SS GIUSEPPE e TERESA - ove le pie suore inventarono il "CONCIERTO" l'esclusivo liquore tramontino - e, passato un breve viadotto addossato alla montagna, la bella chiesa di SANT'ERASMO, quattrocentesca, a navata unica, di particolare interesse il PORTALE in pietra, e la magnifica pala dell'altare raffigurante "S MADDALENA TRA SS ANTONIO E LEONARDO" sormontato da una "VERGINE ADDOLORATA col CRISTO MORTO" ...

         Proseguendo ancora lungo il viadotto giungeremmo a Novella, ed ancora a Gete e Pendolo, ma ritorniamo alla strada rotabile invece e, percorsi in salita appena qualche centinaio di metri, una nuova variante immette a NOVELLA...
Pittoresco caseggiato barocco, era famoso per la produzione di latticini, squisite ricotte in particolare; al centro della piazza la timida CHIESINA DI S. BARTOLOMEO... 

         Nuovamente sulla stradale, sempre tenendo il lato dritto seguiamo l'indicazione per GETE...
Percorso un lungo viadotto costeggiato di case, appare la settecentesca CHIESA DI S MICHELE ARCANGELO, all'interno della quale è conservata la mirabile STATUA dell'Arcangelo guerriero, ivi trasferita dalla GROTTA dell'ANGELO splendido insediamento rupestre del XII-XIII sec...

         Percorrendo a ritroso il viadotto, non lontano dal suo inizio è invece il casale PENDOLO praticamente un presepe, appeso, come vuole il nome, alle verdi pendici della montagna tramontina...

   Seguono lungo la via provinciale: PONTE, e poi CAMPINOLA, l'antica Camponara, il casale più grande di Tramonti... 
Anticamente ricca di chiese ed edifici, attualmente resiste la sola CHIESA parrocchiale di S. MARIA DELLA NEVE, romanica, dalla curiosa struttura a due navate pressoché uguali...

Alle spalle, immerso nel verde della valle è CORSANO...

         Ancora qualche minuto e finalmente giungiamo al Valico di Chiunzi, alla altera TORRE DI CHIUNZI uno degli ultimi bastioni rimasti integri dell'imponente sistema difensivo amalfitano. La sua costruzione venne iniziata appena agli inizi del XI sec., per contrastare i Normanni, ma vani risultarono gli sforzi, le orde del Guiscardo passarono (e feroci furono le rappresaglie contro coloro che resistettero), e la torre venne ultimata solo nel 1454, per interessamento di Raimondo Orsino principe di Salerno e feudatario di Amalfi...

         Indugiamo qualche minuto nella piazzola sul lato interno alla strada, ai nostri piedi: il magnifico colpo d'occhio sull'Agro-nocerino-sarnese, sul Vesuvio ed i Campi Flegrei, su Napoli che splendida si staglia all'orizzonte...

         Prendiamo a sinistra ora, si ritorna in valle...

         La sinuosa bretella che andiamo a percorrere, immersa nei floridi castagneti tramontini, è un po' un percorso della memoria, quivi sorgeva la FORTEZZA DEL PASSO, teatro di sanguinosi scontri, interamente distrutta nel XIV sec., e cresceva rigogliosa la foresta che fece col suo legname la fortuna degli amalfitani. I proficui commerci con l'Oriente ebbero inizio infatti con lo scambio di legname da costruzione, merce richiestissima dagli intraprendenti Moreschi che, seppur divorandone grandi quantità (specie per la cantieristica) ne erano pressochè sprovvisti...ma proseguiamo, attraverso CAPITIGNANO, sulla soglia delle cui botteghe e davanti alle case ancora si possono ancora vedere, antichi come il loro mestiere, artigiani che intrecciano cesti utilizzando la rude scorza del castagno, "cofani" qui chiamano le ceste per raccogliere l'uva, e "spaselle" quella sorta di larghi vassoi ad uso dei pescatori soprattutto... 

         Al bivio, ormai a confine coi castagneti di Ravello, prendiamo per CESARANO e, ormai in discesa, per PIETRE, cosiddetta dalle pietre che vi si estraevano...
Centro assai fiorente, le sue chiese vennero bruciate durante i disordini nel 1420, resiste unicamente S. FELICE ALLA TENDA...

         Ancora proseguendo è la volta di FIGLINE, la borgata più piccola stavolta, più che un paese un grappolo di case, disposte intorno ad un campanile: S. PIETRO APOSTOLO. Barocca, con stucchi del Vaccari, nella chiesa spiccano su tutto: il bellissimo PAVIMENTO SETTECENTESCO, in maioliche di Capodimonte, ed il pregevole BASSORILIEVO marmoreo del XII sec...

Proseguendo tra le ampie curve, di tanto in tanto si intravedono tratti delle antiche stradine, fino a giungere a POLVICA, al centro di Tramonti, da sempre sede del governo cittadino. 
Qui sorge il CONVENTO DEI FRATI MINORI, con l'annessa CHIESA DI S. GIOVANNI BATTISTA. Quattrocentesca, più volte restaurata, nel 1926 venne affrescata dal Severino e dal Bocchetti. Conserva un superbo TRITTICO marmoreo, alcuni SARCOFAGI di epoca medievale, ed un'URNA ROMANA adibita ad acquasantiera. Poco distanti sono gli scavi di una FATTORIA ROMANA: i reperti ritrovati sono a Minori però, nell'Antiquarum della Villa Romana...

         La via comunale, sul lato manco di Polvica, PATERNO di sopra S. ARCANGELO e PATERNO di sotto S. ELIA , al centro della valle...
In località "Pumice" domina il versante superiore la bella CHIESA DELL'ASCENSIONE, del IX-X sec., che il recente restauro intende restituire al più presto al pubblico godimento...

         Sotto invece, quasi sul fiume, è la CHIESA DI SANT' ELIA DE SATRONO, a tre navate, apre con un imponente portale in tufo nero di Sorrento. All'interno, alquanto semplice, una fonte battesimale in marmo bianco, con impresso la lune e le montagne, altero stemma di Tramonti... 

ELENCO DEI MONUMENTI E DEI SITI DI INTERESSE PAESAGGISTICO E CULTURALE:
VALLE DELLE FERRIERE
RUDERI DELLE CARTIERE
REGIO CONSERVATORIO dei SS GIUSEPPE e TERESA 
CHIESA DI SANT'ERASMO
CHIESA DI S. BARTOLOMEO 
CHIESA DI S MICHELE ARCANGELO
GROTTA DELL'ANGELO
CHIESA DI S MARIA DELLE NEVE
TORRE DI CHIUNZI
CHIESA DI S FELICE ALLA TENDA
CHIESA DI S PIETRO APOSTOLO
CONVENTO DI S FRANCESCO/CHIESA DI S GIOVANNI BATTISTA
CHIESA DELL'ASCENSIONE
CHIESA DI S ELIA DE SATRONO