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TESTIMONI DI UN GLORIOSO PASSATO, DELL'INCONTRO DI POPOLI E CULTURE, LUNGO L'INTERO ARCO COSTIERO: VECCHIE MURA DI CASTELLI, VILLE GENTILIZIE, CHIESE E SANTUARI... CI RIVOLGIAMO NON ALL'ESPERTO MA ALL'OSPITE CURIOSO E GOLOSO DI DELIZIE CULTURALI, A COLUI CHE INTENDE CONOSCERE QUALCOSA IN PIÙ DEI POSTI IN CUI VIENE A STARE... |
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Tredici grappoli di case, tredici campanili, lungo una strada. Verde, come le pendici dei castagneti, e come i vigneti che attraversa...che danno buon vino...DOC "rosso, piuttosto amabile, ma forte e profumato..." (Cyril Ray)...
I casali tramontini in origine erano collegati da una via principale, che percorreva l'intera valle a semicerchio, e da tutta una serie di viuzze e scalinate di avvicinamento che rendevano agevole spostarsi da un luogo all'altro. Per motivi pratici, visiteremo Tramonti risalendo il versante destro della valle, percorrendo la via Nuova Provinciale fino al Valico di Chiunzi (detta via va poi a tuffarsi nell'Agro-nocerino-sarnese), per ridiscendere poi dal versante opposto, attraverso la via interna che unisce i paesi sul versante occidentale del fiume Satrono, mai trascurando tuttavia, quando possibile, di percorrere gli antichi quanto ameni tracciati...
Già dopo pochi minuti una deviazione sul lato esterno alla via principale si tuffa nella località
Poche centinaia di metri, ed una nuova deviazione, verso l'interno stavolta, collega a
PUCARA...
Proseguendo ancora lungo il viadotto giungeremmo a Novella, ed ancora a Gete e Pendolo, ma ritorniamo alla strada rotabile invece e, percorsi in salita appena qualche centinaio di metri, una nuova variante immette a
NOVELLA...
Nuovamente sulla stradale, sempre tenendo il lato dritto seguiamo l'indicazione per
GETE... Percorrendo a ritroso il viadotto, non lontano dal suo inizio è invece il casale PENDOLO praticamente un presepe, appeso, come vuole il nome, alle verdi pendici della montagna tramontina...
Ancora qualche minuto e finalmente giungiamo al Valico di Chiunzi, alla altera TORRE DI CHIUNZI uno degli ultimi bastioni rimasti integri dell'imponente sistema difensivo amalfitano. La sua costruzione venne iniziata appena agli inizi del XI sec., per contrastare i Normanni, ma vani risultarono gli sforzi, le orde del Guiscardo passarono (e feroci furono le rappresaglie contro coloro che resistettero), e la torre venne ultimata solo nel 1454, per interessamento di Raimondo Orsino principe di Salerno e feudatario di Amalfi... Indugiamo qualche minuto nella piazzola sul lato interno alla strada, ai nostri piedi: il magnifico colpo d'occhio sull'Agro-nocerino-sarnese, sul Vesuvio ed i Campi Flegrei, su Napoli che splendida si staglia all'orizzonte... Prendiamo a sinistra ora, si ritorna in valle... La sinuosa bretella che andiamo a percorrere, immersa nei floridi castagneti tramontini, è un po' un percorso della memoria, quivi sorgeva la FORTEZZA DEL PASSO, teatro di sanguinosi scontri, interamente distrutta nel XIV sec., e cresceva rigogliosa la foresta che fece col suo legname la fortuna degli amalfitani. I proficui commerci con l'Oriente ebbero inizio infatti con lo scambio di legname da costruzione, merce richiestissima dagli intraprendenti Moreschi che, seppur divorandone grandi quantità (specie per la cantieristica) ne erano pressochè sprovvisti...ma proseguiamo, attraverso CAPITIGNANO, sulla soglia delle cui botteghe e davanti alle case ancora si possono ancora vedere, antichi come il loro mestiere, artigiani che intrecciano cesti utilizzando la rude scorza del castagno, "cofani" qui chiamano le ceste per raccogliere l'uva, e "spaselle" quella sorta di larghi vassoi ad uso dei pescatori soprattutto...
Al bivio, ormai a confine coi castagneti di Ravello, prendiamo per
CESARANO e, ormai in discesa, per PIETRE, cosiddetta dalle pietre che vi si estraevano...
Ancora proseguendo è la volta di
FIGLINE, la borgata più piccola stavolta, più che un paese un grappolo di case, disposte intorno ad un campanile:
S. PIETRO APOSTOLO. Proseguendo tra le ampie curve, di tanto in tanto si intravedono tratti delle antiche
stradine, fino a giungere a POLVICA, al centro di Tramonti, da sempre sede del governo
cittadino.
La via comunale, sul lato manco di
Polvica, PATERNO di sopra S. ARCANGELO e PATERNO di sotto S. ELIA ,
al centro della valle...
Sotto invece, quasi sul
fiume, è la CHIESA DI SANT' ELIA DE SATRONO, a tre navate, apre con un imponente portale in tufo nero di Sorrento.
All'interno, alquanto semplice, una fonte battesimale in marmo bianco, con impresso la lune e le
montagne, altero stemma di Tramonti...
ELENCO DEI MONUMENTI E DEI SITI DI INTERESSE PAESAGGISTICO E
CULTURALE:
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