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TESTIMONI DI UN GLORIOSO PASSATO, DELL'INCONTRO DI POPOLI E CULTURE, LUNGO L'INTERO ARCO COSTIERO: VECCHIE MURA DI CASTELLI, VILLE GENTILIZIE, CHIESE E SANTUARI... CI RIVOLGIAMO NON ALL'ESPERTO MA ALL'OSPITE CURIOSO E GOLOSO DI DELIZIE CULTURALI, A COLUI CHE INTENDE CONOSCERE QUALCOSA IN PIÙ DEI POSTI IN CUI VIENE A STARE... |
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Cinque contrade a Scala, verdi, di grappoli di case antiche, arroccate ad altere chiese...e costoni montani tagliati dal vento, antiche torri, vestigia di castelli... Scala và vissuta in ogni suo angolo, specie di notte, solo allora infatti: "il suo cuore antico torna a scandire il tempo dei millenni, un tempo che sfugge all'uomo distratto, non captabile di giorno...se passeggi di notte per le stradine a tornanti, sempre odorose di mille infiorescenze selvatiche, il tuo respiro và all'unisono con quello della storia di questa terra: una storia calda di umanità, mistica, sanguigna ma pacata, come quella che la nebbia delle memorie incanta ed eterna..." (Onorati)
Iniziamo la visita dalle contrade orientali...da S. Pietro...
Fuori dell'edificio, una breve scalinatella collega a: CASA TRARA che conserva residui di un antico BAGNO ARABO, e a CASA ROMANO, dalle belle sale affrescate. La tradizione vorrebbe la Casa infestata di fantasmi, assai bizzarri tuttavia, se è vero che, piuttosto che le solite ombre vaganti, alle finestre del maniero apparirebbe piuttosto uno dei ritratti di donna raffigurati sulle pareti, che certe notti misteriosamente prenderebbe vita e comincerebbe a bighellonare per casa... Ripresa la via rotabile giungiamo alla seconda contrada, S. Caterina, arroccata alla chiesa di S CATERINA d'ALESSANDRIA ove si conservano una pregevole STATUA LIGNEA della Santa, e due tele raffiguranti S. LUCIA e S. AGNELLO...ad un tiro di schioppo è l'antica PORTA SETTENTRIONALE della città, e l'imbocco del sentiero montano che, in poco più di due ore, conduce a S. Maria dei Monti...ma è ora di tornare...
Dal Protomonastero, di dove eravamo partiti, passato il viale di tigli, siamo a Scala centro...
Varcato il PORTALE MARMOREO, la forza e l'opulenza scalese ci son subito chiare; eccelso il SOFFITTO, con ornati del De Simone e tre grandi tele del Cacciapuoti, raffiguranti il "MARTIRIO di S LORENZO"; magnifico il
PAVIMENTO MAIOLICATO (1853), una fascia floreale recante al centro la Scala ed il Leone, altero stemma della gente scalese, e più sù la graticola di S. Lorenzo; inestimabili la "MADONNA tra i SS BARBARA, LORENZO, CATERINA d'ALESSANDRIA e MATTEO" (tutti compatroni di Scala) di Marco Pino da Siena, e l'"ULTIMA CENA" del Guelfo, posti sull'altare maggiore... Una piccola scala marmorea conduce infine alla cripta. Uno vero e proprio scrigno, spiccano su tutto: il GRUPPO DELLA DEPOSIZIONE, (Cristo tra la Vergine e S. Giovanni), ed il MAUSOLEO DI MARINELLA RUFOLO del 1332, con scene in bassorilievo, e minuziose ornamentazione di fondali e cornici... Usciti dal duomo, pieghiamo per via Torricella e, in pochi minuti, guadagniamo CASA MANSI-D'AMELIO tipico esempio di domus gentilizia del XIII sec...poco oltre, una ripida scala sul lato esterno congiunge alla GROTTA delle RIVELAZIONI, ove S. Alfonso M. dè Liguori soleva ritirarsi in colloquio colla Madonna...
Usciti dall'edificio, seguiamo in discesa la via pedonale fino all'antico QUARTIERE NOBILE, ed ai ruderi di quella che fu la BASILICA DI S. EUSTACHIO, la chiesa più grande del Ducato, massima espressione dello stile Amalfitano, ricca di affreschi, di suppellettili marmorei (se ne ritrovano a Villa Rufolo a Ravello, in particolare due pregevolissimi LEONI dell'ambone che arricchiscono l'imponente portale del palazzo D'Afflitto sempre a Ravello) e, soprattutto, di mirabolanti TARSIE gialle e nere sul lato esterno delle absidi, che la resero già al suo tempo meta di veri e propri pellegrinaggi... Più avanti è il borgo medievale di Pontone, dominato da numerosi palazzi gentilizi e da 3 imponenti torri campanarie: quella della CASA VESCOVILE, dall'interessantissimo CORTILE; quella della CHIESA DI S. FILIPPO NERI, ed infine il campanile di S. GIOVANNI BATTISTA, adorna del magnifico OROLOGIO in maiolica policroma. Del XII sec., all'interno dell'edificio: numerosi QUADRI di epoca cinquecentesca e barocca, la LASTRA TOMBALE di FILIPPO SPINA del 1346, e l'imponente RETABLO ligneo dell'altare...
Passando sotto il campanile di S. Giovanni, e di lì a destra, guadagniamo la strada statale, sul cui lato esterno aprono: la bella
chiesina di S. MARIA DEL CARMINE , e la La pace che in questo luogo regna sovrana, il canto delle cicale e dall'inebriante profumo di pino, uniti al magnifico colpo d'occhio su Atrani e la costa fino a Capodorso da un lato, e su Amalfi e la costa fino al Capo di Conca dall'altro, tolgono il respiro, ci invitano a sedere...a trascorrere qualche ora in questo angolo di paradiso...violente riaffiorano dal profondo le parole del Fucini: "il giorno del giudizio universale per gli amalfitani che andranno in paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri..."
ELENCO DEI MONUMENTI E DEI SITI DI INTERESSE PAESAGGISTICO E
CULTURALE:
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