|
TESTIMONI DI UN GLORIOSO PASSATO, DELL'INCONTRO DI POPOLI E CULTURE, LUNGO L'INTERO ARCO COSTIERO: VECCHIE MURA DI CASTELLI, VILLE GENTILIZIE, CHIESE E SANTUARI... CI RIVOLGIAMO NON ALL'ESPERTO MA ALL'OSPITE CURIOSO E GOLOSO DI DELIZIE CULTURALI, A COLUI CHE INTENDE CONOSCERE QUALCOSA IN PIÙ DEI POSTI IN CUI VIENE A STARE... |
|
|
Ravello è un'isola, fuori del tempo e senza tempo...sonnolenta, incantata, quasi onirica dev'esserne la scoperta...
All'ingresso del paese, ci accoglie la
chiesa di S MARIA A GRADILLO. Romanica del XII sec, quivi era il sedile nobiliare cittadino e, per antico privilegio, il luogo in cui il reggente amalfitano prendeva possesso dell'intero Ducato. Di quì prendiamo a sinistra, attraverso via della Rimembranza... Cosiddetta dalla bella FONTANA MORESCA, composta probabilmente nel XVIII sec., e abbellita dei marmi duecenteschi (riproduzione degli originali rapinati) del bue e del leone degli Evangelisti Matteo e Luca, un tempo nel Duomo, sull'aia affaccia un albergo, ricavato dall'ex convento duecentesco degli Agostiniani; attigui: i resti della CHIESA DI S AGOSTINO, ora Sacrario ai Caduti, ed il magnifico BELVEDERE sospeso sul Golfo...più avanti la Cappella di S MARIA DEL LACCO, i RUDERI DELLE ANTICHE FORTIFICAZIONI, e l'antica PORTA CITTADINA, del Lacco appunto...
Prendendo a sinistra, la ripida via Annunziata, giungeremmo alla magnifica CHIESA DELL'ANNUNZIATA, sede del CENTRO UNIVERSITARIO EUROPEO PER I BENI CULTURALI , e di lì, percorrendo il Viale della Repubblica, al SANTUARIO DEI SS COSMA & DAMIANO, ed al BORGO DI TORELLO colla magnifica CHIESA DI S PIETRO ALLA COSTA... prendiamo a destra invece, per la bella piazza Vescovado dai maestosi pini sussurranti, al centro: l'imponente duomo di S PANTALEONE dal bel campanile duecentesco. Eretto nel 1087, per volontà della nobile famiglia Rufolo, fu cattedra vescovile fino al XIX sec. Autentico scrigno d'opere d'arte, il tempio simboleggia l'opulenza e la forza dei Ravellesi, da sempre in competizione cogli Amalfitani: esempio più che eloquente le PORTE BRONZEE. Incorniciate dall'altero portale marmoreo, le si vollero in tutto simili a quelle amalfitane, ma più grandiose: scintillanti di rame, che Barisano da Trani realizzò a sbalzo in 54 formelle, raffiguranti la Passione di Cristo. All'interno del tempio spiccano: il prezioso RELIQUARIO di S BARBARA, un DIPINTO su tavola della fine del '500 opera del D'Amato e, nella ricca CAPPELLA di S PANTALEONE, un'ampolla di vetro cesellata in oro ed argento, contenente il sangue del Santo. Tratto in Ravello intorno all'Xl sec, (ma un'antica leggenda vorrebbe che S. Pantaleone, approfittando della sua proprietà di allungarsi a dismisura, senza bisogno di salire le scale distese il suo corpo da Amalfi fino all'altezza di Ravello ove viveva un bambino assai capriccioso. Il santo rimase tanto affascinato da Ravello, che decise di non sgridare il monello e decise di estendere sul paese la sua protezione, e che dopo morto sarebbe stato il suo sangue a continuarne il la benefica azione) dal 1557, ogni anno il 27 di Luglio, anniversario della decollazione del Santo, puntualmente il sangue viene a liquefarsi (analogamente al miracolo di S Gennaro a Napoli). Non tutti sanno che il martire di Nicodemia è il protettore del Lotto e dei suoi giocatori e, in tempi come questi di jackpot miliardari, l'antica "NOVENA DELLE CENTO INVOCAZIONI", da recitarsi per nove sere consecutive a mezzanotte, l'ultima, in sogno, il Santo rivelerà i numeri, potrebbe tornare particolarmente utile...
Il tesoro più prezioso tuttavia, simbolo stesso di Ravello, è lo stupendo "PULPITO" marmoreo del 1200. Tre coppie di leoni che sorreggono colonne tortili decorate a mosaico, e la gabbia, anch'essa interamente mosaicata, sulla quale troneggia l'aquila imperiale di Svevia...
Usciti da Villa Rufolo, a destra di questa, seguendo via S. Francesco, si giunge alla Chiesa di S FRANCESCO fondata dal Santo medesimo nel 1222... Sempre dritti segue via S. Chiara che congiunge: al MONASTERO omonimo, ed all'attigua CHIESA DI S. CHIARA, dallo splendido pavimento in maioliche settecentesche; oltre è VILLA CIMBRONE, un superbo edificio in stile liberty, fatta erigere dal gentiluomo inglese William Berckett, e divenuta nel corso degli anni dorato ostello per i Grandi Viaggiatori inglesi, e per Wiston Churchill, Greta Garbo in fuga d'amore col compositore Stokowsky, Jacqueline Kennedy, Humprey Bogart, per citare solo alcuni degli ospiti più noti... Dotato di due torri e di un monumentale cortile, frutto di assemblaggi di varia derivazione, sulla sinistra dell'ingresso il giardino di aiuole di rose, camelie, ortensie, begonie e piante esotiche; in fondo, al termine di un viale ornato di statue: la "GROTTA DI EVA", il "TEMPIO di BACCO", il padiglione della "SALA DA TE', per terminare al celeberrimo BELVEDERE , magicamente sospeso tra l'azzurro intenso del cielo e il blu cobalto del mare di Amalfi...
ELENCO DEI MONUMENTI E DEI SITI DI INTERESSE PAESAGGISTICO E
CULTURALE:
|
