Attraversiamo il
lungomare.
Di nuovo in piazza Cantilena, passiamo lo svettante campanile della
Trofimena e, sempre dritti, percorriamo via Giovanni XXIII. A circa
200m, (siamo in via Lama) una scala si arrampica verso il costone
roccioso. La prendiamo. Un centinaio di scale e siamo al primo bivio:
Dal
bivio prendiamo a dritta, in direzione Torre. 
Un centinaio di metri dopo "la Mortella", prendiamo la
scalinata sulla sinistra. La via è lunga, ma abbastanza agevole, lungo
tutto il cammino il convento è sempre visibile, ottimo punto di
riferimento. Quasi sotto il convento la strada, disegnando grandi curve,
si inoltra in un boschetto di conifere. Attraversatolo tutto, il
sentiero imbocca un castagneto. Dopo circa un quarto d'ora, alla fine
del boschetto, vi è un quadrivio, prendendo a dritta giungiamo al
CONVENTO DI S. NICOLA A
FORCELLE.
Istituito nel 1628 dal vescovo
Brandolino, venne soppresso ed
abbandonato già nel 1652, divenendo romitaggio per un sant'uomo.
Completamente ricostruita, la chiesetta presenta sull'altare la statua
di "S NICOLA DI BARI" e, sulla parete sinistra, quella di
"S TROFIMENA"...
Ci
troviamo nel punto in cui, nel V sec, incalzati dai Barbari, ripararono
i profughi romani che poi diedero origine a Minori. Nulla resta di
allora e, certamente, lo splendido panorama scoraggia eventuali ricerche.
E' questo uno dei più bei scenari Costieri: il monte Falerzio,
coll'Eremo dell'Avvocata; più giù, a guardia di Maiori, il Castello di
San Nicola de Thoro Plano; a destra Ravello con i ripidi declivi che
precipitano verso il mare; oltre la costa incantata, il Capo di Conca, i
Faraglioni...
A malincuore
abbandoniamo quest'atmosfera di pace e serenità, ma dobbiamo proseguire.
Tornati indietro infatti, al quadrivio, invece di piegare su Minori,
imbocchiamo a destra, sempre dritti, fino allo sperduto villaggio di
Sambuco. Proseguendo dritti c'è Ravello. A quattrocento metri invece
deviamo a sinistra, sulla strada, che disegnando larghi giri riprende la
macchia. Ormai sentiero, la strada prosegue costeggiando il torrente
Reginna. Torniamo così a Minori, dal lato settentrionale, da via Pioppi.
La via ove sorgono le ANTICHE CARTIERE: ruderi oggi,
interessantissimi reperti di archeologia industriale...

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