GRANDI EVENTI IN COSTA D'AMALFI, CROCEVIA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE, MEMORIA DI POTENZA E DI GLORIA, E DI SANGUE E DI CATENE, DI CULTURE CHE SI AMMIRANO, SI SCONTRANO, INFINE CONVIVONO: SULLE FACCIATE DELLE CHIESE, NEI LINEAMENTI DELLE SUE GENTI...
A VOI I LUOGHI E LE DATE, LE BATTAGLIE E LE CERIMONIE...

...Girastorie...

         Fondata dagli Etruschi attorno al VII sec a C, Reghinna, questo il nome originario, cinque secoli più tardi passa ai Romani (Plinio) poi, nel V sec, a gruppi di profughi capitolini che danno origine alla civis vera e propria...

         Ma Maiori non è sola; lungo la Costa sorgono altre città che, protette da Bisanzio nel 568 si uniscono: nasce il primo Ducato Amalfitano...
rimarrà in piedi fino all'839, fino a quando cioè i Longobardi di Benevento (Sicardo I) saccheggiano le città e deportano in Salerno gli abitanti...qualche mese più tardi tuttavia provvidenziali beghe di corte spaccano il governo barbaro, guadagnando ai prigionieri la libertà e tutto il maltolto...

E la via comune resta la migliore: da Cetara a Positano si tenta una nuova alleanza, e stavolta è Repubblica (Marinara, Dic. 839).

In seno all'unione ad ogni paese un compito: Maiori è il cuore mercantile, sede degli Arsenali Maggiori, dell'Ammiragliato, della Dogana e del Fondaco del sale... 

         Con l'andar del tempo la Repubblica cede il passo al Ducato che, seppur ricchissimo e potente, attorno all'anno 1000 deve capitolare al Guiscardo;
Mai rassegnati, nel '96 gli Amalfitani tentano il riscatto: un disastro! Annientati, gli insorti perdono ogni residuo privilegio, tutti i castelli e lo stesso titolo ducale...solo Maiori e Ravello dissociatesi dalla rivolta, scampano la terribile punizione...

         Non il saccheggio pisano...
         All'invasore normanno il papa oppone infatti una Lega, partecipi tra gli altri i Pisani, acerrimi nemici degli Amalfitani. Nel giugno del 1135 mettono a ferro e fuoco l'intero litorale ma, torneranno a completare l'opera due anni dopo, e oltre al saccheggio abbatteranno tutte le fortificazioni (a Maiori vengono rasi al suolo il Baluardo di S Sebastiano e la Rocca di S Angelo)...

         Nel 1204, prodigiosamente, giunge sulla spiaggia la statua lignea di "S MARIA a MARE"... 

         Lontani i fasti ducali, i secoli a venire scorrono bui e lenti pei territori costieri...a Maiori cartiere, fabbriche di tessuti, concerie (il pellame maiorese nel XV sec giunge fino in Germania) ma soprattutto la fornita flotta mercantile, mantengono alla cittadina un certo commercio...che puntualmente le guerre vengono ad interrompere: inaugurano il nuovo secolo (XVI) Angioini e Spagnoli...

         Dopo alterne vicende prevarranno questi ultimi che, seppur non brilleranno di buon governo, costruiranno strade, lungo le coste imponenti sistemi difensivi e, nel luglio del '662 (Filippo IV) nomineranno Maiori "Città Regia"... 

         Nel 1735, ed ancora nel 1773, sulla città si abbattono due violentissime alluvioni; i Maioresi attribuiscono a S Maria a Mare la loro salvezza e, da allora ogni anno, la terza domenica di novembre ne celebrano il Patrocinio...

         Nel 1860 nasce il Regno d'Italia;
l'entusiasmo iniziale ben presto cede il passo all'amara constatazione che ancora una volta le aspettative meridionali rimarranno inespresse, anzi tasse e balzelli aggraveranno ulteriormente la già precarie condizioni...ampia parte della popolazione tenta allora la via delle Americhe; una minoranza il brigantaggio...
il monte Falerzio a Maiori diviene covo di fuoriusciti e briganti: ancora visibile la "GROTTA di MATTEO SALESE"...

         La notte dell'8 settembre 1943, Maiori (e Salerno e Battipaglia) è testa di ponte per l'operazione "Avalance". Poderosi, sbarcano gli Alleati: la marcia di liberazione nazionale deve passare per il Valico di Chiunzi... 

         Il 25 ottobre 1954 infine, un'alluvione di portata eccezionale si abbatte sulla Costiera Amalfitana. A Maiori il Reginna straripa in tre ondate successive, portandosi via buona parte delle borgate alte e tutto il centro cittadino... 

         La ricostruzione stravolge radicalmente le sembianze cittadine, spuntano alberghi e palazzi: parte l'avventura turistico-balneare...