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TESTIMONI DI UN GLORIOSO PASSATO, DELL'INCONTRO DI POPOLI E CULTURE, LUNGO L'INTERO ARCO COSTIERO: VECCHIE MURA DI CASTELLI, VILLE GENTILIZIE, CHIESE E SANTUARI... CI RIVOLGIAMO NON ALL'ESPERTO MA ALL'OSPITE CURIOSO E GOLOSO DI DELIZIE CULTURALI, A COLUI CHE INTENDE CONOSCERE QUALCOSA IN PIÙ DEI POSTI IN CUI VIENE A STARE... |
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Turisticamente si sta ancora facendo Furore, ma chi è in grado di apprezzare il silenzio e la pace, il morso del sole sulla propria pelle, il buon vino...a Furore dovrà proprio fermarsi: quest'angolo di paradiso, a picco sul mare...
Non un paese Furore, piuttosto "uno sparso abitato" lungo la Strada Statale 366 "Agerolina" ...
Poco oltre ha inizio l'ampio repertorio dei "MURI D'AUTORE", lungo la strada e sulle candide facciate delle case, matrimonio tra estro divino e mano dell'uomo: una sorta di fornitissima galleria a cielo aperto che raccoglie: i fratelli Mazzella, Dino Buzzati, Carlo Levi, Giulio Carlo Argan e Marcello Venturoni, il tedesco Fritz Gilow ed il polacco Wontrowa, Nadia Farina, Anna Crosio, Pippo Borrello e tanti altri...destinata di tempo in tempo a divenir più ricca... Paese bizzarro Furore, paese di contrasti: selvaggio e ad un tempo sensibile all'arte, colorato finanche nell'arredo urbano: di rosse ringhiere ed azzurri lampioni, di gialle cancellate e di sanguigni "piennoli" di pomodorini che addobbano i candidi balconi meglio di qualsiasi fiore pregiato...e ad un tempo paese rude e mascolino, nei visi solcati dei vecchi contadini, nella virilità dello stemma cittadino...nello stesso modo di parlare, unico in Costa d'Amalfi, che sostantivi muliebri volge al maschile: la carne "'occarn", la neve "'o nnev"...forse nostalgica memoria degli orgiastici Sacconi, la leggendaria setta fondata da Meco del Sacco, che sulle alture furoresi andò predicando il libero amore...
Più avanti una biforcazione sul lato esterno conduce a Li Summonti e, seguitando fino in
Ancora avanti, la trecentesca CHIESA DI S.GIACOMO dal bel campanile a cuspide rivestita di frammenti di maioliche policrome...una stretta diramazione poi, via Centena, (km 10 della SS 366) conduce al "Sentiero dei Nidi di Corvo". Tra floride vigne e noccioleti, collega alla GROTTA DI S. BARBARA, antico insediamento rupestre del X secolo che appena conserva alle pareti tracce di AFFRESCHI e, alle pareti dell'abside una MADONNA TRA DUE MONACI di epoca ottocentesca...
Disegnando terribili tornanti, la stradale prende ormai in piena quota...lascia senza fiato il panorama, la magnifica cascata dei terrazzamenti che va tuffarsi in un immenso mare cobalto...è questo il segreto del vino Furore: la brezza marina ed la terra bruciata dal sole: bianchi, freschi, dal bouchet delicatissimo, e rossi secchi e
corposi..."capaci di metterti dentro tutto il sole e tutta l'allegria che hai sulla
pelle..." (L. Veronelli)... Nuovamente a La Mola, percorriamo il breve rettilineo e, piuttosto proseguire per Amalfi, prendiamo la diramazione esterna: collega alla contrada S Elia...
Fiordo di leggenda quindi, e d'incommensurabile bellezza: lo raggiungiamo per via dell'ameno Sentiero della Volpe Pescatrice...
ELENCO DEI MONUMENTI E DEI SITI DI INTERESSE PAESAGGISTICO E
CULTURALE:
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