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TESTIMONI DI UN GLORIOSO PASSATO, DELL'INCONTRO DI POPOLI E CULTURE, LUNGO L'INTERO ARCO COSTIERO: VECCHIE MURA DI CASTELLI, VILLE GENTILIZIE, CHIESE E SANTUARI... CI RIVOLGIAMO NON ALL'ESPERTO MA ALL'OSPITE CURIOSO E GOLOSO DI DELIZIE CULTURALI, A COLUI CHE INTENDE CONOSCERE QUALCOSA IN PIÙ DEI POSTI IN CUI VIENE A STARE... |
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Par che mare e cielo si uniscano a Conca, in un abbraccio eterno...il cielo, la parte alta, che solo la candida chiesa di S. Michele separa dal mare smeraldo, e la parte costiera, l'esclusivo Borgo Marinaro...econ la magnifica Grotta...
L'ingresso del paese si riconosce da lontano, guardato dall'imponente
CONVENTO domenicano di SANTA
Venne edificato nel XVIII sec. il sacro edificio, da Suor Maria Pandolfo, alla quale qualche
tempo prima, nel 1679, era stata affidata l'annessa chiesina di S. Maria de lo Grado (XI sec.) ormai diruta e bisognevole di lavori. Eccellente il restauro, encomiabile l'apostolato, ma l'impresa più famosa le pie sorelle la compiono in cucina con le Sfogliatelle: le vie del sapore sono infinite!.. Percorriamo ora via Roma, non potendo fare a meno di gustare il magnifico panorama che apre sul golfo, ed il silenzio dei luoghi, quasi irreale, di una pace onirica si potrebbe dire, rotta unicamente dal canto delle cicale... Le case sembrano vuote, la strada deserta, immobile è la parola esatta, incantata, come la piccola piazzetta (piazza Olmo) e la chiesina di SANT'ANTONIO, dallo stupendo campanile maiolicato. In sacrestia: il PAVIMENTO MAIOLICATO del XVIII sec, ed una ACQUASANTIERA romana...
Sempre dritti,
all'incrocio, imbocchiamo la strada rotabile che scende a mezza costa
Fatta erigere nel 1563 dal vicerè di Napoli Don Pedro de Toledo, la torre è destinata ad ospitare il costituendo Museo del Mare e dell'Arte Marinara. In epoche passate, tuttavia, il bastione era adibito ad ospitare (addossate una all'altra, non sepolte) le salme dei Conchesi che, è statisticamente provato, erano il popolo più longevo del circondario: sarà stata l'aria buona!... Poche decine di metri e, immersa tra gli olivi, ci appare la imponente CHIESA DI S. PANCRAZIO. Attestata fin dal 1362, ma interamente rifatta in epoca recente, magnifico il giardino antistante, che si gusta al meglio d'estate, al tramonto, quando i fiori vermigli delle magnolie, fan tutt'uno con il rosso violento del giorno che muore. Che muore con spettacolare agonia di tinte sull'attiguo BELVEDERE: una finestra sulla Costa d'Amalfi. Qui infatti è la costa più selvaggia, Positano, Li Galli, e se la giornata è abbastanza nitida, i Faraglioni di Capri; dopo il Duomo di Amalfi, S. Pancrazio è il tempio più assiduamente richiesto per le cerimonie nuziali... E sotto di noi, nella piccola baia del Capo, è pure l'entrata alla GROTTA DELLO SMERALDO: l'ottava meraviglia...Un tempio verde smeraldo, ricco di colonne, stalattiti, cortine...ed una chicca: il presepe sommerso in ceramica di Vietri, che i diver capitolini omaggiano ogni anno verso la metà di dicembre...
E non c'è da stupirsi in un posto come questo, ove lo smeraldo sembra aver appreso le sue
lucentezze, ed ove il verde cede il passo all'azzurro, che a sua volta capitola al cobalto...e quivi è anche l'unica spiaggia bianca della costa, l'unica roccia veramente calcarea, e come tale mutevole e franosa. Sulla spiaggia, su questo pezzo di Grecia la
chiesina di S MARIA DELLE NEVI che in Agosto deambula fino ad Amalfi, scortata da un lungo corteo di barche...
ELENCO DEI MONUMENTI E DEI SITI DI INTERESSE PAESAGGISTICO E
CULTURALE:
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