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grandi eventi in Costa d'Amalfi, crocevia tra Oriente ed Occidente, memoria di potenza e di gloria, e di sangue e di catene, di culture che si ammirano, si scontrano, infine convivono: sulle facciate delle chiese, nei lineamenti delle sue genti...a Voi i luoghi e le date, le battaglie e le cerimonie... |
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Paese silenzioso Cetara, paese di mare, che al mare deve tutto: il nome - dal "cetus" l'imponente balena che si dice incrociasse nelle sue acque, o forse dai "Cetari", i formidabili cacciatori di tonni - e lo stile di vita, che qui è scandito dalle stagioni; limoni nei mesi freddi e procellosi, pesca nella bella
stagione...
Ultima universitas dell'alleanza amalfitana, sua porta d'ingresso e suo bastione, Cetara rivestì discreta importanza come scalo merci, in tutto simile a quei fondaci in terra d'oriente ove gli androni delle case affacciate sul porto pei suoi inquilini erano ad un tempo ricovero e bottega: enormi bazar in cui all'unisono scorrevano uomini e merci, spezie e stoffe pregiate, datteri e pietre preziose...poi i Normanni, la guerra, le angherie...e l'affidamento all'Abbazia di Cava Dè Tirreni, al suo borioso emissario: il "Soprintendente del Mare", ch'attendeva alla famosa "Tonnara", grande mercato di tonni e pesci spada ormai unica attività vitale...
Da allora solo pesca, che neppure la penna dei Viaggiatori Romantici o i pennelli dei
"Costaioli" (Albino, Nicoletti, Forcellino) riuscirono ad assecondare al turismo, quasi che volontariamente si fosse voluti evitarli i turisti, un peccato però, visto che di bellezze Cetara anche al visitatore più esigente ne avrebbe tante da
offrire... |
