Stavolta c'immergiamo nel settore orientale della cittadina, tra i
suggestivi vicoletti: "quasi condotti d'areazione" com'ebbe a
dire M. C. Escher...
sul
lato interno della piazza imbocchiamo via Arte della Lana, pochi metri,
e troviamo il
francescano MONASTERO di S ROSALIA coll'annessa CHIESINA omonima, al cui
interno sono: un pregiato ORGANO settecentesco e una pregevole
raffigurazione di S. ROSALIA di autore ignoto...
poche decine di scalini e, ormai in via Carmine ci appare la
CHIESA DEL
CARMINE
Barocca, del 1601, spicca su tutto il bel CAMPANILE moresco. Sull'altare
è una tela quattrocentesca della MADONNA del CARMINE, che la tradizione
vuole derivare da un'antica edicola che sorgeva al posto dell'edificio,
da segnalarsi pure il PRESEPE i cui personaggi sono fedeli riproduzioni
di uomini e donne atranesi del XVIII sec...
Tra lo spiazzo antistante la chiesa e la parete del monte Civita si nota
un breve scampolo della MURAGLIA CITTADINA che in epoca medievale
cingeva il borgo...sul lato interno invece: l'antica PORTA
SETTENTRIONALE di Atrani ed il "Camposantino", ovvero
CHIESA DI S. MICHELE ARCANGELO
Costruita tra l'XI ed il XII sec. L'interno è
occupato in tutta la lunghezza da tombe, e da un altare in muratura, di
gusto barocco, su cui spicca un bel dipinto su metallo di S MICHELE,
opera del Cretella del 1930...
Proseguendo ancora è la verde Valle del Dragone ove erano i pastifici,
i mulini e le cartiere, oggi ruderi purtroppo, interessantissimi REPERTI
di archeologia industriale...
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