Ci
tuffiamo ora nel settore orientale di Atrani, in via F. M. Pansa e,
subito dopo, a destra, nel dedalo di via Traversa Maddalena che sbuca
innanzi la
COLLEGIATA di S MARIA MADDALENA PENITENTE
Sui ruderi di un antico fortilizio, venne eretta nel 1274 a suffragare
la Santa che aveva liberato il paese dall'occupazione dei mercenari di
Manfredi...
Nel corso dei
secoli l'edificio ha subito numerosi rifacimenti, e la facciata è
secondo lo Schiavo "l'unico esempio di Rococò sulla Costa d'Amalfi"...degno
di attenzione ancora, lo svettante campanile in tufo bruno...
All'interno
spiccano: il bell'altare maggiore adornato da tre pale raffiguranti S
MARIA MADDALENA tra i SS ANDREA e SEBASTIANO opere di Giovan Angelo
D'Uva di Maiori, l'ORGANO a CANNE e, ad arricchire le cappelline
patronali laterali, numerose opere sette-ottocentesche...
Magnifico, che
toglie il fiato, il colpo d'occhio dal loggiato antistante la chiesa:
"si domina il Golfo di Salerno come dal Belvedere di Villa Cimbrone"
( a Ravello) ebbe a dire lo Schiavo... Non può stupirci allora la
suggestione che questo scorcio di paradiso nel corso dei secoli è
venuto ad esercitare sulle illustri personalità che vi passarono, a chi
suggerendo versi immortali, chi ritrovando "il paradiso perduto da
lungo tempo" (Alfonso Gatto)...chi sperimentazioni; è giunto il
tempo di parlare di
M. C. Escher...
Mauritius
Cornelius Escher approda in Costiera Amalfitana nel 1923, dando inizio
ad un vero e proprio "periodo italiano"...
Tra il 1923 ed il
'35, alternando viaggi e soggiorni, l'artista realizzò ben 110 opere da
lui definite tuttavia "...più che altro...esercizi pratici...",
ma che in realtà preannunciavano la grande stagione artistica degli
anni '30 e '40.
"laggiù mi son venute quelle bizzarre idee di uccelli, pesci,
cieli, acque...", "laggiù" nacque il magico mondo di
Escher. Le sue opere raffigurano tutta la Costiera, ma fu Atrani ad
esercitare sull'artista un fascino particolare: "il villaggio"
come lo chiamava, lo attrasse per i giochi di luce "magica
atmosfera" delle viuzze-cunicoli e per le magiche architetture
"forme nello spazio"...da cui nacquero "ATRANI, COSTA
D'AMALFI" del 1931, la "METAMORPHOSI" del 1939, e quella
del '40 che oggi fà bella mostra di sé all'Aja, nella direzione
generale delle poste olandesi...
Disceso
l'imponente scalone, qualche metro lungo la Stradale, e siamo nuovamente
in piazza, non ci resta che accomodarci nei bellissimi tavolini dei
baretti, per passare, dopo la scorpacciata di bellezze naturali ed
artistiche, alla degustazione dei deliziosi dolci tipici, "O'
BOCCONOTTO", dolce rustico crema ed amarena, così prelibato da
mangiarsi in un boccone! (da qui il nome); "O' PASTICCIOTTO"
versione pantagruelica del bocconotto; e le deliziose "CASSATE
ATRANESI"... accompagnati dall'immancabile LIMONCELLO...
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